
Il racconto dell'esperienza di tirocinio curriculare di Daniele Santoro nei Territori Palestinesi attraverso il percorso formativo del Corso di Laurea Magistrale in Diritti umani, Migrazioni e Cooperazione internazionale.
Ho scelto di iscrivermi a DUMCI dopo aver vissuto diverse esperienze di missione e di servizio in contesti di fragilità, sia nella mia città sia in diverse parti del mondo.
Con il tempo ho maturato la consapevolezza che quelle esperienze non rappresentassero soltanto un ambito significativo della mia vita, ma qualcosa a cui desideravo dare continuità, profondità e maggiore consapevolezza.
Sentivo però che l’esperienza sul campo, pur essendo fondamentale, non fosse sufficiente da sola. Avevo bisogno di acquisire strumenti e conoscenze che mi aiutassero a leggere in modo più approfondito i contesti complessi che incontravo. In questo senso, il percorso DUMCI mi è sembrato da subito coerente con questa esigenza, proprio per la sua capacità di tenere insieme dimensione teorica ed esperienza concreta.
Durante il percorso ho svolto il mio tirocinio curriculare a Betlemme, nei Territori Palestinesi, con l’associazione Pro Terra Sancta.
L’esperienza si è intrecciata con un periodo particolarmente delicato, coinciso con l’inizio del conflitto. In quei mesi ho sperimentato una percezione del tempo molto diversa da quella abituale: un tempo segnato dall’attesa, dall’incertezza e dalla paura. Eppure, proprio dentro quella sospensione, ho scoperto un tempo denso di umanità, abitato da incontri, responsabilità condivise e da un impegno concreto accanto alle persone più fragili.
Gli strumenti acquisiti durante il percorso universitario mi hanno aiutato a leggere la complessità di ciò che stavo vivendo, permettendomi di collocare le esperienze quotidiane all’interno di dinamiche sociali, politiche e giuridiche più ampie. È uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente del corso: la capacità di offrire chiavi di lettura che aiutano non soltanto a comprendere la realtà, ma anche a interrogarsi criticamente sul proprio ruolo al suo interno.
Per me DUMCI è stato un modo per dare continuità e struttura a esperienze che altrimenti sarebbero rimaste isolate, trasformandole in un percorso più consapevole. È un percorso che offre strumenti per comprendere la complessità del mondo contemporaneo e per operare con maggiore consapevolezza nei contesti dei diritti umani, delle migrazioni e della cooperazione internazionale.

Testimonianza di Francesco Belotti
Il percorso formativo nel corso di laurea in Diritti Umani, Migrazioni e Cooperazione Internazionale (DUMCI) ha rappresentato una tappa fondamentale del mio percorso di crescita professionale e mi ha permesso di avvicinarmi concretamente al mondo della cooperazione internazionale, dove lavoro ormai stabilmente da anni.
Da un lato, mi ha fornito solide basi teoriche e strumenti essenziali per comprendere le diverse forme di aiuto e cooperazione, i molteplici attori coinvolti, le dinamiche economiche e le politiche di sviluppo, il diritto delle migrazioni e la tutela dei diritti umani, competenze che risultano tuttora centrali nel mio lavoro.
Dall'altro lato, mi ha dato l'opportunità di mettere in pratica le conoscenze acquisite attraverso l'esperienza del tirocinio curriculare.
In particolare, ho svolto un primo tirocinio presso la Comunità di Sant'Egidio, un'esperienza che mi ha accompagnato nella realizzazione della mia tesi di laurea dedicata ai Corridoi Umanitari, promossi dalla Comunità stessa. L'integrazione tra formazione teorica ed esperienza sul campo è stata determinante per il mio ingresso nel settore della Cooperazione Internazionale, fornendomi sia competenze concrete sia una maggiore consapevolezza delle sfide e delle opportunità di questo ambito professionale.